Michele D’Avenia è nato a Sesto San Giovanni, Milano il 9 dicembre 1964. Vive e lavora a Messina. Dopo la maturità si iscrive all’Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria. Deluso da questa esperienza, se ne distacca per iniziare autonomamente l’approfondimento delle tecniche pittoriche e lo studio dei maestri del passato. Nasce da qui il suo interesse per la decorazione e per il restauro di dipinti antichi. Inizia, quindi, la collaborazione presso laboratori specializzati e, col medesimo obiettivo, esegue importanti lavori anche nel campo della decorazione e della scenografia; attività, queste, parallele a quelle principali, finalizzate alla realizzazione di opere di pittura e scultura, alle quali si dedica a tempo pieno.
Le sue opere tendono a proporre, con raffinata tecnica di impronta fortemente realistica, immagini di grande impatto emozionale che evocano sentimenti e sensazioni legati a gesti del quotidiano e ad istanti colti e fermati nel loro divenire. “…Nelle stanze dell’anima femminile, con maestria tecnica che si nota dall’uso della luce, che combina Caravaggio e il set cinematografico, si muove Michele D’Avenia scovando, nella semplicità domestica, le emozioni d’amore, da un sottile e raffinato erotismo, ad una ripresa romantica; dalla disperata attesa alle lusinghe e alla delusione. L’artista si muove alla maniera di Jack Vettriano, con la differenza che lo scozzese ha alle spalle Hopper e la “scena americana”, mentre D’Avenia ha scelto la “scena italiana” (L. Barbera).
Nel lungo percorso artistico ha realizzato numerose ed importanti mostre personali e collettivi. Le sue opere di pittura e scultura sono in importanti collezioni private e pubbliche.
Nel 1998 rappresenta la Sicilia, insieme ad altri artisti, alla Columbus Citizen Foundation Inc. di New York. Dal 1994 al 1999 realizza scenografie per il Teatro Vittorio Emanuele di Messina in collaborazione con il teatro La Scala di Milano.
Nel 2002 realizza il proprio spazio espositivo, con annesso laboratorio, in un’elegante ubicazione nel centro di Messina. Nel 2004 vince il Premio Arte Mondadori per la scultura con l’opera “L’altra faccia del peccato”, realizzata in marmo bianco di Carrara. Nel 2009 realizza, per una committenza privata, “Il Compianto”, una grande opera di soggetto religioso di grande vigore pittorico ed intensa espressività, richiesta poi nel 2011 dall’Arcidiocesi di Messina per essere esposta, presso l’Arcivescovado di Messina nell’ambito del progetto “Fede, Arte e Musica”; nel 2010 progetta e realizza la scultura monumentale “1 ottobre 2009”, tributo alle vittime dell’alluvione di Giampilieri e Scaletta (Messina); nel 2011 è presente alla 54. Esposizione Internazionale D’Arte della Biennale di Venezia; nel 2012 viene scelto dalla Whirlpool per far parte del progetto “Brief Roadshow 2012”, ed una sua opera viene acquisita dal museo Whirlpool; nel 2013 realizza un’importante e significativa antologica dal titolo “La bellezza è possibile” a Palazzo Reale di Palermo; è annoverato fra i più importanti artisti siciliani dagli anni ’30 ad oggi nella mostra “Artisti di Sicilia”, a cura di Vittorio Sgarbi, nelle quattro edizioni della Tonnara Florio di Favignana, di Palazzo Sant’Elia a Palermo e di Castello Ursino a Catania, dal Convitto delle Arti di Noto.
Dal 2019 al 2021 è stato rappresentato dalla Cavalier Gallery di New York, USA.
Attualmente rappresentato dalla Clark Gallery di Boston e Ric Michel Fine Arts, Southampton, New York, USA.